Prova di resilienza Charpy

La prova di resilienza misura l’energia assorbita da un provino intagliato durante la rottura per impatto e valuta la tenacità del materiale, cioè la capacità di resistere agli urti. È richiesta nei settori dove i componenti lavorano a bassa temperatura o sotto carichi impulsivi: nucleare, oil & gas, automotive, aerospaziale. Il laboratorio è accreditato ACCREDIA Testing N° 00588 secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 e i rapporti di prova sono riconosciuti in oltre 100 Paesi grazie all’accordo ILAC-MRA.

Il laboratorio esegue prove ad alta temperatura fino a +200 °C e a bassa temperatura fino a −196 °C e redige rapporti con curve di transizione e determinazione della FATT.

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// Accreditamento ACCREDIA Testing N° 00588

Norme accreditate e campi di prova

Estratto dall’allegato al certificato di accreditamento ACCREDIA n. 00588.

ProvaNorme accreditateCampo di prova
Resilienza su provetta CharpyUNI EN ISO 148-1, EN ISO 148-1, ISO 148-1, EN 10045-1da 2,5 J a 500 J, da +200 °C a −140 °C e a −196 °C
Resilienza su provino intagliatoASTM E23da 2,5 J a 750 J, da +200 °C a −140 °C e a −196 °C
Determinazione fasi intermetalliche (acciai duplex)ASTM A923 metodo Bda 2,5 J a 750 J

Laboratorio

Attrezzature


  • Pendolo Charpy da 450 J
  • Pendolo Charpy da 500 J
  • Pendolo Charpy da 750 J
  • Bagni termostatici in ambiente liquido e cella criogenica per prove a temperatura controllata fino a −140 °C
  • Dewar con azoto liquido per le prove a −196 °C

Laboratorio

Cosa contiene il rapporto di prova


  • Energia assorbita per ogni provino e temperatura di prova
  • Curve di transizione duttile-fragile su richiesta
  • Determinazione della FATT (Fracture Appearance Transition Temperature)
  • Confronto con i criteri di accettazione della norma o della specifica del cliente
Prova di resilienza Charpy 1
Prova di resilienza Charpy 2
Prova di resilienza Charpy 3
Prova di resilienza Charpy 4

// Domande frequenti

Le domande più comuni

A quali temperature eseguite la prova di resilienza?

Da +200 °C a −140 °C con bagni termostatici e cella criogenica, e a −196 °C con azoto liquido.

Qual è la differenza tra UNI EN ISO 148-1 e ASTM E23?

Sono le due norme di riferimento, europea e americana, per la prova Charpy su provino intagliato; differiscono per geometrie del provino, tolleranze e modalità di esecuzione. Il laboratorio è accreditato per entrambe, fino a 500 J per la ISO 148-1 e fino a 750 J per la ASTM E23.

Cos'è la FATT?

La Fracture Appearance Transition Temperature è la temperatura alla quale la superficie di frattura presenta il 50% di aspetto fragile e il 50% duttile; viene determinata dalla curva di transizione ottenuta provando il materiale a più temperature.

// SMT: laboratorio prove materiali a Pozzo d’Adda

Il laboratorio

Tutte le prove vengono eseguite nel laboratorio SMT di Pozzo d’Adda (MI), accreditato ACCREDIA Testing N° 00588. Contattaci per un preventivo o per concordare il ritiro dei campioni.